
Pergola Bioclimatica e ENEA: Come Inviare la Pratica, Scadenze e Documentazione Richiesta
Hai installato la tua pergola bioclimatica o stai per farlo, e vuoi assicurarti di ricevere la detrazione fiscale del 50%. Sai già che devi fare qualcosa con l’ENEA, ma il portale sembra complicato, non sai esattamente quali documenti raccogliere e soprattutto non hai chiara la scadenza entro cui devi agire.
Questa guida risolve tutti questi dubbi in modo operativo. Trovi la procedura completa passo per passo per l’invio della scheda ENEA, la lista esatta dei campi da compilare nel portale, tutti i documenti da raccogliere prima e dopo i lavori, la regola dei 90 giorni spiegata con esempi pratici e le risposte alle domande più frequenti che riceviamo dai nostri clienti su questo tema.
Attenzione: questa guida si riferisce specificamente alla procedura ENEA per le schermature solari, ovvero il percorso Ecobonus applicabile alle pergole bioclimatiche. Se stai seguendo il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR), la procedura ENEA non è richiesta — ma ti consigliamo comunque di leggere la sezione sulla documentazione da conservare, che vale per entrambi i percorsi.
Cos’è la pratica ENEA e perché è obbligatoria per l’Ecobonus
ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) gestisce per conto del Ministero dell’Economia il sistema di monitoraggio degli interventi di efficienza energetica agevolati con l’Ecobonus. La trasmissione dei dati all’ENEA non è una formalità opzionale: è un requisito obbligatorio senza il quale il diritto alla detrazione Ecobonus decade automaticamente, indipendentemente dal fatto che tutti gli altri requisiti siano soddisfatti.
La logica della procedura è semplice: lo Stato vuole tracciare quanti e quali interventi di efficienza energetica vengono realizzati ogni anno sul territorio nazionale, per valutare l’impatto delle politiche di incentivazione. In cambio di questo dato, riconosce la detrazione fiscale. La scheda ENEA è il documento con cui dichiari: “Ho realizzato questo intervento, con queste caratteristiche tecniche, su questo immobile.“
La pratica ENEA non sostituisce la dichiarazione dei redditi |
Sono due adempimenti separati e indipendenti. La pratica ENEA serve per attestare l’intervento al portale ENEA entro i 90 giorni. La detrazione vera e propria si recupera nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo alla spesa. Entrambi gli adempimenti sono obbligatori: la pratica ENEA senza la dichiarazione dei redditi non genera nessun risparmio; la dichiarazione dei redditi senza la pratica ENEA non è sufficiente per l’Ecobonus. |
La regola dei 90 giorni: come si calcola e quando scade
La scadenza più critica di tutta la procedura è il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori per l’invio della scheda ENEA. Superato questo termine, la detrazione Ecobonus decade senza possibilità di recupero. Capire esattamente come si calcola questo termine è fondamentale.
Quando inizia a decorrere il termine
Il termine dei 90 giorni inizia a decorrere dalla data di “fine dei lavori” o “collaudo” dell’intervento. Nella pratica, questa data corrisponde a:
Se l’installazione è avvenuta in più fasi (es. struttura in una data, accessori in una data successiva), il termine decorre dalla data dell’ultima fattura o dell’ultimo intervento che completa il sistema. In caso di dubbio sulla data di riferimento, è sempre più sicuro usare la data più recente tra le fatture ricevute.
Esempi pratici di calcolo
Data fine lavori / ultima fattura | Scadenza ENEA (+ 90 giorni) | Note |
15 marzo 2026 | 13 giugno 2026 | 90 giorni esatti — verificare con calendario |
1 aprile 2026 | 30 giugno 2026 | Scadenza a fine giugno — comune dopo installazioni primaverili |
15 giugno 2026 | 13 settembre 2026 | Attenzione al periodo estivo — non dimenticare per le ferie |
1 ottobre 2026 | 30 dicembre 2026 | Scadenza a ridosso delle festività — agire prima di Natale |
20 novembre 2026 | 18 febbraio 2027 | Invio nel nuovo anno — controllare se il portale è aggiornato |
15 gennaio 2027 | 15 aprile 2026 | Periodo post-natalizio — agire entro metà aprile |
La scadenza dei 90 giorni non si proroga — nemmeno per ferie, malattia o problemi tecnici |
Il termine di 90 giorni è stabilito per legge ed è perentorio. Non esistono proroghe automatiche per festività, periodi di ferie, problemi di connessione o temporanea indisponibilità del portale ENEA. Se il portale fosse inaccessibile nei giorni vicini alla scadenza per problemi tecnici da parte di ENEA, potreste documentare il tentativo (screenshot, email a ENEA) ma non c’è garanzia che questo venga accettato come giustificazione. Il consiglio operativo è non aspettare gli ultimi giorni: inviate la scheda entro i 60 giorni dalla fine lavori, così avete un margine di 30 giorni per eventuali problemi. |
La documentazione da raccogliere PRIMA di iniziare a compilare il portale
Il portale ENEA richiede dati tecnici precisi che non potete improvvisare al momento della compilazione. Raccogliere la documentazione prima è il modo per completare la pratica in 20–30 minuti senza interruzioni. Ecco tutto quello che dovete avere a portata di mano:
Documento | Chi lo emette | Cosa attesta | Quando ottenerlo | Obbligatorio? |
Scheda tecnica del prodotto (pergola bioclimatica) | Produttore della pergola (tramite installatore) | Caratteristiche tecniche: materiale lame, range orientamento, valore FC (fattore di riduzione solare) | Prima dell’acquisto — richiederla in fase di preventivo | Sì — per il valore FC e gtot |
Dichiarazione di Prestazione (DoP) EN 13561 | Produttore della pergola | Conformità alla norma europea EN 13561 e prestazioni dichiarate | Alla consegna del prodotto | Sì — attestazione obbligatoria |
Marcatura CE del prodotto | Produttore della pergola | Conformità agli standard europei di sicurezza e prestazione | Alla consegna del prodotto | Sì — parte della DoP o documento separato |
Scheda tecnica dell’infisso/vetrata protetta | Produttore degli infissi (tramite installatore o dal libretto casa) | Valore Uw (trasmittanza), fattore solare g della vetrata | Prima della compilazione ENEA — dal libretto di casa o dall’installatore degli infissi | Sì — per il calcolo gtot |
Fattura/e dell’installatore | Installatore della pergola | Importo spesa, descrizione intervento, data di ultimazione lavori | Dopo i lavori — data utile per calcolare i 90 giorni | Sì — per importo e data fine lavori |
Ricevute dei bonifici parlanti | Banca del committente | Tracciabilità del pagamento con i dati normativi obbligatori | Al momento del pagamento | Sì — prova della spesa detraibile |
Visura catastale dell’immobile | Agenzia del Territorio / Catasto (richiedibile online) | Dati catastali: comune, foglio, particella, subalterno | Prima della compilazione ENEA — richiedibile gratuitamente online | Sì — identificazione univoca dell’immobile |
Codice fiscale del committente | — | Identificazione del beneficiario della detrazione | Sempre disponibile | Sì |
Verbale di collaudo o attestazione fine lavori | Installatore (su richiesta) | Data certa di completamento dei lavori | Al termine dell’installazione | Consigliato — utile se la data in fattura non è esplicita |
Eventuale asseverazione tecnica | Tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) | Conferma professionale del rispetto dei requisiti tecnici ENEA | Prima dell’invio ENEA (se richiesta dal portale o dal modello) | In alcuni casi — verificare sul portale ENEA |
Come ottenere la scheda tecnica con il valore FC dall’installatore |
Il valore FC (fattore di riduzione solare della schermatura) è il dato tecnico che più spesso manca nella documentazione fornita spontaneamente dagli installatori. Non è sufficiente che esista una scheda tecnica generica: il valore FC deve essere quello specifico del modello installato, dichiarato dal produttore nella DoP. Se l’installatore non sa fornirlo, contattate direttamente il produttore della pergola indicando il numero di modello. Il valore è calcolabile anche a posteriori dal portale ENEA se si conoscono il fattore solare del vetro (g) e il gtot target, ma è molto più sicuro averlo già in forma documentata. |
Il portale ENEA: come accedere e dove trovare la sezione giusta
Il portale per la trasmissione delle schede ENEA relativa alle schermature solari si trova all’indirizzo:
https://www.efficienzaenergetica.enea.it.
È il sito ufficiale dell’ENEA dedicato all’efficienza energetica — non confonderlo con altri portali ENEA che riguardano detrazioni diverse (es. il portale per il Superbonus o per gli infissi ha sezioni diverse).
Come registrarsi al portale
L’accesso al portale ENEA richiede l’autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Non è possibile accedere con username e password tradizionali. Se non hai ancora lo SPID, puoi richiederlo gratuitamente tramite uno dei provider autorizzati (Poste Italiane, TIM, Aruba e altri) — la procedura richiede circa 15 minuti online con documento d’identità e tessera sanitaria.
Dove trovare la sezione schermature solari
Una volta autenticato, il percorso nel portale è:
Il portale guida la compilazione con campi strutturati. Non è necessario essere tecnici per completare la procedura, ma è necessario avere tutti i dati a disposizione (vedi sezione precedente). La compilazione richiede tipicamente 20–40 minuti per chi ha già tutta la documentazione raccolta.
I campi del portale ENEA: cosa inserire e da dove si ricava il dato
Questa è la sezione operativa più importante della guida. Per ogni campo richiesto dal portale ENEA, indichiamo esattamente cosa inserire e da quale documento recuperare il dato.
Campo nel portale ENEA | Cosa inserire | Da dove si ricava |
Tipologia di intervento | Schermature solari — chiusure oscuranti | Categoria standard: selezionare dal menu a tendina |
Descrizione struttura | Pergola bioclimatica con lamelle orientabili in alluminio — sistema mobile | Dal contratto e dalla scheda tecnica del prodotto |
Superficie schermata (mq) | Superficie della vetrata protetta dalla pergola (non la superficie della pergola stessa) | Misura della/e finestra/e o porta-finestra protetta/e |
Trasmittanza termica vetrata (Uw) | Valore in W/(m²K) della finestra esistente — da etichetta o certificato infisso | Dal produttore degli infissi o dal catasto energetico dell’edificio |
Fattore solare vetrata (g) | Fattore solare del vetro installato | Dal produttore degli infissi — tipicamente tra 0,5 e 0,7 per vetri standard |
Fattore solare schermatura (FC) | Fattore di riduzione della schermatura dichiarato dal produttore della pergola | Dalla scheda tecnica / DoP del produttore della pergola |
Valore gtot risultante | gtot = g × FC — deve essere ≤ 0,35 | Calcolo automatico del portale — verificare che sia ≤ 0,35 |
Orientamento | Est / Sud-Est / Sud / Sud-Ovest / Ovest | Misurazione con bussola o app orientamento |
Costo intervento (€) | Importo totale fattura IVA inclusa | Dalla fattura dell’installatore |
Data fine lavori / collaudo | Data dell’ultima fattura o del verbale di collaudo | Dalla fattura o dal verbale di collaudo — data da cui decorrono i 90 giorni |
Dati catastali immobile | Comune, foglio, particella, subalterno | Dalla visura catastale dell’immobile (richiedibile online al Catasto) |
Codice fiscale committente | Codice fiscale del beneficiario della detrazione | Codice fiscale del proprietario / beneficiario |
Il calcolo del gtot: il dato più critico
Il gtot (fattore solare totale del sistema finestra + schermatura) è il parametro che determina se l’intervento soddisfa i requisiti ENEA.
La formula è:
Formula gtot |
gtot = g × FC |
Dove: |
g = fattore solare del vetro della finestra esistente (da scheda tecnica infisso) |
FC = fattore di correzione della schermatura solare (da scheda tecnica / DoP della pergola) |
Requisito: gtot ≤ 0,35 |
Esempio pratico: vetro con g = 0,60 (valore tipico per doppio vetro standard) e pergola con FC = 0,55 → gtot = 0,60 × 0,55 = 0,33 ✔ (requisito soddisfatto) |
Esempio NON idoneo: vetro con g = 0,60 e pergola con FC = 0,65 → gtot = 0,60 × 0,65 = 0,39 ✗ (requisito NON soddisfatto) |
Il portale ENEA calcola il gtot automaticamente una volta inseriti g e FC. Tuttavia, se il valore risultante è superiore a 0,35, la scheda non può essere trasmessa: il portale segnala l’errore e non consente il completamento della pratica. In questo caso, l’unica soluzione è verificare con il produttore della pergola se esiste un valore FC corretto per il modello installato, o valutare se sostituire il vetro con uno a fattore solare inferiore.
Il codice CPID: cos’è e perché è così importante
Al termine dell’invio della scheda, il portale ENEA genera automaticamente un codice CPID (Codice del Progetto di Intervento e Diagnosi). Questo codice alfanumerico è la prova formale che la pratica è stata trasmessa correttamente e nei termini previsti.
Cosa fare con il CPID
Se non hai salvato il CPID: cosa fare |
Se hai inviato la scheda ENEA ma non hai salvato il codice CPID, accedi nuovamente al portale ENEA con le tue credenziali SPID e cerca la sezione “Le mie pratiche” o “Storico invii”: il portale mantiene uno storico delle schede trasmesse con i relativi codici. Se il portale non mostra la pratica, potrebbe non essere stata inviata correttamente — verificate se la procedura era stata completata fino al click finale di invio. In caso di dubbi, contattate il supporto ENEA prima che scadano i 90 giorni. |
Tutte le scadenze in un’unica tabella: il calendario della detrazione
Per avere sotto controllo tutti i passaggi e le scadenze della pratica ENEA, ecco una tabella riassuntiva che copre l’intero ciclo dalla fine dei lavori alla conservazione finale dei documenti.
Evento | Scadenza ENEA | Scadenza detrazione | Conseguenza del ritardo |
Fine lavori / collaudo | Da qui decorrono i 90 giorni per l’invio ENEA | — | Punto di partenza — non ci sono conseguenze se avviene tardi |
Invio scheda ENEA | Entro 90 giorni dalla fine lavori — PERENTORIO | — | Oltre i 90 giorni: decadenza Ecobonus — non recuperabile |
Pagamento con bonifico parlante | Deve avvenire PRIMA della fine lavori o contestualmente | — | Pagamenti successivi alla data ENEA o con metodo errato: non detraibili |
Dichiarazione dei redditi | — | Anno successivo alla spesa (es. spesa 2025 → 730/2026) | Omissione nella dichiarazione: perdita della rata annua |
Conservazione documentazione | — | Almeno 10 anni dal termine del periodo di detrazione | Assenza documenti in caso di controllo: disconoscimento + sanzioni |
Cosa conservare e per quanto tempo: la guida all’archiviazione
La fase di conservazione documentale è quella che più spesso viene trascurata — e che può creare i problemi maggiori in caso di controllo fiscale, anche anni dopo l’intervento. L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli sulle dichiarazioni dei redditi fino a 5 anni dopo la presentazione (con possibilità di estensione in caso di omissioni). Poiché la detrazione dura 10 anni, il periodo complessivo di rischio può estendersi anche a 15 anni dalla data dei lavori.
Documenti da conservare — lista definitiva
Come organizzare l’archivio
Il sistema più pratico è una cartella fisica (per i documenti cartacei) e una cartella digitale (per i PDF), entrambe etichettate chiaramente con: cognome, indirizzo immobile, anno dei lavori, tipo di intervento (es. “Rossi Mario — Via Roma 15 Padova — 2025 — Pergola Bioclimatica — Ecobonus”). Fare sempre copie digitali dei documenti originali: uno smartphone fotografa un documento in 5 secondi e la copia digitale è sufficiente in caso di controllo.
Il cloud storage (Google Drive, Dropbox, iCloud) è uno strumento eccellente per questo tipo di archiviazione: i documenti sono accessibili da qualsiasi dispositivo, protetti da backup automatici e facilmente condivisibili con il commercialista in caso di necessità.
Quanto tempo conservare i documenti — la regola pratica |
Regola di sicurezza: data fine lavori + 10 anni di detrazione + 5 anni di termine per controlli fiscali = conservare per almeno 15 anni dalla data dei lavori. |
Esempio: lavori ultimati nel giugno 2025 → detrazione dal 2025 al 2034 → termine controlli 2039 → conservare almeno fino al 2039–2040. |
Se vendete l’immobile prima della fine del periodo, i documenti devono essere forniti all’acquirente (che riceve anche le rate residue della detrazione) e comunque conservati per i controlli sulla propria dichiarazione. |
Chi può compilare la pratica ENEA: committente, installatore o tecnico?
Una domanda frequente è: devo fare la pratica ENEA personalmente o può farla l’installatore al posto mio? La risposta è: può farlo chiunque dei due, e nella pratica si fa spesso in modo delegato.
Il committente (proprietario dell’immobile)
Il committente può compilare e trasmettere la scheda ENEA autonomamente usando le proprie credenziali SPID. Questa è la soluzione più diretta e non ha costi aggiuntivi. Richiede di avere tutti i dati tecnici disponibili (che l’installatore deve fornire) e circa 30–40 minuti per la compilazione. Molti clienti preferiscono questa soluzione per avere il controllo diretto della pratica.
L’installatore (con delega)
L’installatore può compilare la scheda ENEA per conto del committente, usando le proprie credenziali SPID aziendali con una delega del committente. Questo è il modello più usato dagli installatori che gestiscono abitualmente le pratiche per i propri clienti. La delega non deve essere un documento formale notarile: è sufficiente un’email o una comunicazione scritta in cui il committente autorizza l’installatore ad agire per suo conto. Verificate però che l’installatore inserisca correttamente il codice fiscale del committente (non il proprio) nel campo “ordinante” della pratica.
Un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere)
Se la pratica richiede anche un’asseverazione tecnica (in alcuni casi prevista per interventi di importo rilevante), il tecnico abilitato che redige l’asseverazione può anche occuparsi della trasmissione ENEA. Questa soluzione ha un costo aggiuntivo (onorario del professionista) ma garantisce la correttezza tecnica di tutti i dati inseriti.
Chi compila | Quando sceglierlo | Costo indicativo | Vantaggio principale |
Committente in autonomia | Quando si è a proprio agio con i portali digitali e si ha tutta la documentazione | Gratuito (solo tempo) | Controllo diretto, nessun costo aggiuntivo |
Installatore con delega | Quando l’installatore offre questo servizio e si fidano della sua competenza | Spesso incluso nel servizio o 50–150 € | Comodità — l’installatore ha già tutti i dati tecnici |
Commercialista o CAF | Quando si gestisce anche la dichiarazione dei redditi con lo stesso professionista | Incluso nel pacchetto dichiarazione o 80–200 € | Gestione integrata di pratica ENEA e dichiarazione dei redditi |
Tecnico abilitato | Quando è richiesta anche l’asseverazione tecnica o per importi rilevanti | 200–500 € onorario professionale | Massima garanzia tecnica e responsabilità professionale |
No: la scheda ENEA descrive un intervento completato e richiede la data di fine lavori. Non è possibile trasmettere la scheda per un intervento ancora in corso. Il portale accetta l’invio solo dopo che la data di fine lavori è stata inserita, e questa deve essere una data passata rispetto alla data di trasmissione. Alcuni committenti aspettano di avere anche la fattura finale prima di procedere, il che è corretto.
Se il gtot calcolato dal portale supera 0,35, il sistema segnala l’errore e non permette di completare la trasmissione. In questo caso avete tre opzioni: (1) verificare con l’installatore se esiste un valore FC corretto e più basso per il prodotto installato — a volte il dato inserito è impreciso; (2) valutare la sostituzione del vetro con uno a fattore solare g inferiore, che abbasserebbe il gtot; (3) rinunciare all’Ecobonus e valutare il Bonus Ristrutturazioni, che non richiede il requisito del gtot. La terza opzione è praticabile se l’intervento soddisfa i requisiti del Bonus Ristrutturazioni.
Generalmente il portale non ha un timer che fa scadere la sessione di compilazione dopo un certo tempo, ma come tutti i portali web può disconnettersi dopo lunghe inattività. Il consiglio è non lasciare la scheda a metà per molto tempo e, soprattutto, salvare i dati parziali se il portale lo permette. In alcuni casi, il portale consente di salvare una bozza e riprendere la compilazione in un secondo momento — verificate questa funzione prima di iniziare.
Sì: il portale ENEA mantiene uno storico delle pratiche trasmesse accessibile con le proprie credenziali SPID. Accedere alla sezione “Le mie pratiche” o equivalente e cercare la scheda trasmessa per data o per immobile. Se la pratica è presente nello storico, il CPID è recuperabile. Se non è presente, la pratica potrebbe non essere stata inviata correttamente — verificare immediatamente e, se necessario, procedere con un nuovo invio prima della scadenza dei 90 giorni.
La detrazione spetta a chi sostiene la spesa — ovvero a chi è intestataria la fattura e da chi proviene il bonifico. Se la fattura è intestata al coniuge, la detrazione spetta al coniuge. Se l’immobile è in comproprietà, entrambi possono detrarre le spese che hanno effettivamente sostenuto. Per ottimizzare la capienza IRPEF, è consigliabile che chi ha il reddito più alto (e quindi paga più IRPEF) sia il beneficiario della detrazione. Consultate il commercialista prima di decidere l’intestazione della fattura.
La procedura ENEA per l’Ecobonus si riferisce principalmente agli immobili residenziali. Per gli immobili commerciali o ad uso promiscuo, le regole fiscali sono diverse: la detrazione IRPEF non si applica alle persone giuridiche (imprese, società) ma può esistere un meccanismo di deducibilità fiscale diverso. Se l’immobile è commerciale o ad uso misto, consultate un commercialista prima di procedere: la pratica ENEA potrebbe non essere il percorso corretto.
Tutte le informazioni di questo articolo si basano sulle seguenti fonti ufficiali:
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